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A Ungersheim, tra fotovoltaico e carrozze

A Ungersheim, tra fotovoltaico e carrozze

Écomusée d'Ungersheim Foto di pierrepaul43 http://flic.kr/p/8SzboC

In Alsazia, là dove la #Francia finisce per incontrarsi con la Germania, esiste un piccolo paesino che conta poco più di 2000 abitanti dove la tradizione e la modernità hanno saputo incontrarsi e convivere perfettamente. Ad Ungersheim, vuoi per la vicinanza tedesca, vuoi per l’intraprendenza dei suoi cittadini, l’efficienza e il rispetto della natura sono diventati una semplice abitudine. Senza gas, né petrolio, né carbone, né nucleare, questo paesino non lontano dai Vosgi è riuscito a trovare un’alternativa eco-sostenibile che permette allo stesso tempo la piena autosufficienza. 40 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici forniscono dal 2008 l’energia necessaria, in una zona in cui il sole si fa vivo raramente! E in Comune si sta discutendo un progetto innovativo per convertire in energia elettrica le biomasse agricole.

L’autonomia non vuole limitarsi però alla sola energia, ma raggiungere tutti i settori, là dove possibile. Il Comune ha deciso così di sfruttare alcuni ettari di terreno per iniziare a coltivare prodotti agricoli grazie alla collaborazione con un’associazione locale che intende valorizzare la biodiversità. Naturalmente senza pesticidi o prodotti chimici. Obiettivo: arrivare a fornire la mensa scolastica di prodotti genuini e sani. Un vantaggio per il portafoglio e per la salute!

Il tutto non sarebbe stato possibile naturalmente senza la piena partecipazione dei cittadini, che hanno aderito al progetto “Le 21 azioni per il XXI secolo”, ispirandosi al lavoro fatto negli ultimi dieci anni da alcuni ambientalisti inglesi come Rob Hopkins, che ha portato alla nascita di circa 400 comunità alternative nel mondo.  Si tratta di un vero e proprio esperimento di democrazia partecipativa che si rinnova ogni giorno attraverso la sensibilizzazione dei cittadini, che hanno saputo rispondere concretamente. Ungersheim ama definirsi un villaggio “in transizione”, capace cioè di capire che la dipendenza dal petrolio sarà a breve un serio problema economico e ambientale. Se un giorno il prezzo del petrolio diverrà insostenibile, questo villaggio non si farà cogliere impreparato. Niente più spostamenti in auto per portare i bambini a scuola: una carrozza trainata da un cavallo passa ogni mattina puntuale a recuperare gli scolari. Insomma, oltre all’efficienza, anche un tocco di romanticismo che non guasta mai!    

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