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La mia valigia Erasmus

La mia valigia Erasmus

London calling: i miei sei lunghi mesi a Warwick Foto di Vittoria Caron

Sebbene in un primo momento 23 chili mi erano sembrati tanti, ora, intenta a stipare prepotentemente tutta la mia casa in due valigie, non ne sono più tanto sicura. Non è umanamente possibile. E già so che mi dimenticherò qualcosa, sicuramente essenziale.

Pochi giorni, ormai, mi separano dalla grande partenza. Destinazione: Inghilterra. Più precisamente Coventry, un paesino alle porte di Londra che ospita una delle migliori università del Russell Group, la University of Warwick. Tra le prime del Regno Unito e d’Europa, Warwick mi accoglierà per sei lunghi mesi, durante i quali frequenterò il mio terzo anno di università.

Basta ascensori mal funzionanti, tetti che perdono, aule senza sedie e gabinetti guasti: finalmente una scuola che mi garantisce i servizi per i quali ho pagato.

Ho scoperto questa università con il progetto Erasmus: ho compilato la domanda di iscrizione un anno fa, mi hanno accettata, il tempo di riempire due (due! Cento, vorrei dire) scartoffie burocratiche, e via! Addio Palazzo Nuovo, ci rivediamo ad aprile!

Ma prima dovrei partire, e vi garantisco che la lista delle cose da portare si allunga ogni giorno di più. Come se non bastasse, il destino sembra proprio intenzionato a non lasciarmi andare senza tragici imprevisti: la mia macchina foto è tutt’ora ad Arezzo, al centro riparazioni, dopo che si è guastata, e giusto l’altro giorno mi hanno comunicato che non sanno se riusciranno a restituirmela entro il 27 settembre, che è in effetti la data della mia partenza.

Inoltre, ora temo in una compagna di stanza da film horror, perché mia madre e le mie amiche hanno pensato bene di farmi un po’ di terrorismo psicologico, forse per convincermi a restare. Nonostante questo, il sorriso sulle labbra non l’ho ancora perso. Non vedo l’ora di partire, di incontrare gente nuova, di mettermi in gioco. L’Erasmus, a detta dei ragazzi con i quali ho parlato che lo hanno vissuto, è un’esperienza indimenticabile, che ti cambia la vita, assolutamente da provare. E quindi eccomi qua, a chiudere ostinatamente le valigie straripanti, pregustando il mio arrivo su.

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2 Commenti mostra nascondi

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000679106836 Elena Su Marte

    Ricordo ancora il 29 settembre 2009. Quella è stata la data della mia partenza per Warwick. Ora la mia valigia è piena del freddo pungente della stazione di Pool Meadow, dei neon colorati del Warwick Arts Centre, dell’odore della moquette, del colore fluorescente dei daffodils, del sapore di caffè turco, del viso degli amici che se la ridono in piazza, dopo un anno insieme. E di molte altre cose ancora. Buon viaggio Vittoria!

  • http://twitter.com/giovaninrete Giovaninrete.it

    Grazie Elena! Continua a seguire la nostra inviata speciale Vittoria allora…

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